Ma le considerazioni sono veramente e sempre senior alle meccaniche?

Leggendo il nastro che segue si ha una visione molto “reale” di quella affermazione e del perchè sia così difficile semplicemente “postulare” per far sì che qualcosa avvenga.

Certamente serve “salire” in una condizione più alta per fare in modo che questo accada.

Ma vediamo cosa LRH ci dice in relazione a questo:

La Comunicazione a due sensi ed il Problema del Tempo Presente.

26 Luglio 1954

7ACC-31A, PRO-17

Vi voglio parlare del Gradino I della Procedura Intensiva, comunicazione a due sensi.

Malgrado voi scoprirete esaminando l’esistenza che la considerazione è superiore a tutte le altre cose, che avete in un prechiaro che vive nell’universo fisico e che è ancora associato ad un corpo, delle meccaniche imposte. In altre parole, le meccaniche dell’esistenza sono imposte su di lui in modo costante e continuo. E quindi le meccaniche sono molto più importanti per questo individuo delle considerazioni.

Entra in una inversione.

All’inizio si vede che considera, solo che non sta in realtà considerando. Lui non sta facendo un postulato e ottiene che qualcosa si avveri, lui sta ancora cercando di decidere a chi dare la colpa.

Questa è una delle cose principali che sta cercando di capire. Lui sta cercando di capire quando quel ridge che ha davanti alla sua sua faccia se ne andrà via. Lui sta aspettando che l’auditor faccia qualcosa di spettacolare.

Lui sta facendo un sacco di cose, ma come prima cosa e principalmente lui può essere contattato nel campo delle meccaniche, non nel campo delle considerazioni.

Le considerazioni sono prima delle meccaniche.

Questo è ovvio.

Ma il tuo prechiaro è arrivato ad un punto in cui lui è invertito su quel soggetto e nel suo vivere giorno dopo giorno lui è a più a stretto contatto con le meccaniche di quanto non lo sia con le considerazioni, eppure eccolo lì a considerare.

Bene, non si metterà a posto su nulla considerando. Lui potrà concepire come uscire dalla trappola, può pensare a come uscirne, ma solamente se noi affrontiamo il problema come un puro e semplice problema meccanico composto da una serie di convinzioni piuttosto che di considerazioni, avremo successo con il preclear.

E la prima e principale di queste è che, di queste sue convinzioni, è che è molto aberrante comunicare. Di questo lui è certo.

Ora, lui potrà avere anche un sacco di altre certezze ma di questa lui è proprio molto sicuro e scopriamo che l’unica cosa per cui si viene puniti in questo universo è la comunicazione. La non-comunicazione non è punibile.

Scopriamo che l’oggetto inanimato non è colpevole, è l’oggetto animato che viene ritenuto colpevole.

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