Nello studio affrontare qualcosa senza inserirlo nel contesto appropriato può risultare fatale e minare la piena comprensione.

Studiando il SHSBC ho notato quanto questo dato sia pertinente, e come spesso in Scientology non venga utilizzato, oppure venga utilizzato solo parzialmente.

L’abitudine è quella di prendere citazioni di Ron fuori dal contesto e farle passare come il “verbo” per affrontare una qualche situazione, o rivolgere una critica o un qualsiasi altro scopo.

Quella pratica risulta essere molto “pericolosa” e crea spesso automi che non sono in grado di esprimere un concetto se non possono parafrasarlo con una qualche citazione. Nulla di male nell’usare “citazioni” ma si deve sapere come, quando e perchè quella determinata affermazione è stata fatta. Se non si tiene quello in considerazione si rischia semplicemente di sparare “cazzate” supreme.

L’approfondimento della filosofia e delle tecniche avviene proprio analizzando come la filosofia si è sviluppata e quali sono stati i mutamenti nel tempo e una seria ricerca e sete di conoscenza impone che questo debba essere fatto in un certo momento della nostra ascesa spirituale.

Ora noi siamo in una posizione privilegiata perchè abbiamo un lavoro “finito” davanti a noi e il fiume di ricerca è giunto a termine e quello che ora abbiamo è il PONTE.

Questo PONTE non c’era agli inizi degli anni sessanta e questa è una differenza importantissima. Il lavoro di Ron si esprimeva in una costante ricerca e i risultati di quella ricerca si trasformavano in nuovi procedimenti, in nuove teorie e queste nuove teorie e procedimenti venivano fatti conoscere attraverso diversi canali. Il primo verso gli auditor “professionisti” erano gli ACC, questi “seminari” ai quali partecipavano alcune decine di auditor che non solo apprendevano nuove tecniche ma le sperimentavano su loro stessi nei co-audit che venivano fatti durante gli ACC.

Dagli ACC uscivano poi bollettini che venivano distribuiti su larga scala e che venivano utilizzati dagli auditor che non avevano potuto partecipare a quel determinato ACC e che apprendevano quelle tecniche tramite quei bollettini oppure ascoltando i nastri registrati relativi all’ACC.

La ricerca di Ron si orientava comunque e sempre verso il rendere i procedimenti più veloci ed efficaci in modo da risultare nel “CLEARING” delle persone che si sottoponevano a quei procedimenti.

Ecco cosa scriveva nell’HCOB del 7 Aprile del 1960 intitolato “Un Nuovo Sommario sull’Auditing”:

In dieci anni, la cosa principale che necessitava di miglioramento per la disseminazione di Dianetics e Scientology erano dei risultati più veloci nel processing.

Un buon risultato nel processing dipende da due cose:

(a) La funzionalità del procedimento tecnico; e 

(b) L’abilità dell’ Auditor ad applicare il processing al preclear.

Il grosso del mio lavoro per dieci anni, si è rivolto a quelle due cose.

Comunque, non dovreste commettere l’errore di pensare che i procedimenti che erano stati rilasciati all’inizio non fossero dei procedimenti che funzionavano. Il Percorrere Engram come si faceva sul Libro Uno, come te lo potrà confermare qualsiasi Dianetics veterano, funziona.

Come venivano percorsi gli engram “a quel tempo” funzionava così bene che probabilmente non avrei dovuto fare nessun avanzamento tecnico se le persone in larga misura fossero state capaci di applicare il percorrere gli engram come descritto sul Libro I scritto nel 1950.

Personalmente ho fallito raramente di risolvere un caso e di portarlo ad un finale felice nel percorrere engram. Avrei continuato la mia ricerca per risolvere il mistero della vita e non migliorare l’auditing se la maggioranza degli auditor fosse stati in grado di ottenere risultati eccellenti.

Ahimè, (o per fortuna) c’erano troppi casi che non cambiavano quando venivano auditi da certi auditor.

E quindi ho collegato le ulteriori ricerche sulla vita  con lo sviluppo di procedimenti che potessero essere usati dalla maggior parte degli auditor e con cui fossero in grado di ottenere risultati spettacolari piuttosto facilmente.

Non lo dico per condannare gli auditor, ma per spiegare lo sviluppo di ulteriori procedimenti, e l’impulso di base dietro al rilascio di nuove procedure.

Quindi una volta che abbiamo compreso quello, allora si capisce che possono esistere  diverse definizioni e procedimenti che devono essere inseriti nel contesto appropriato.

Un’altra cosa da comprendere è che quelle cose che per noi sono “rituali” consolidati al tempo non esistevano. Non c’era ad esempio un C/S – Supervisore del Caso, inserita come funzione il 24 Gennaio del 1964 – i folder contenevano annotazioni ma solamente relative a terminali e altre cose di rilievo da percorrere ma sopratutto i fenomeni finali dei procedimenti non erano quelli che si hanno ora ad esempio in procedimenti di Scientology con F/N Cognition VGIs e molto, molto altro.

C’era comunque un enorme rispetto per tutti quegli auditor che sparsi nel mondo audivano e utilizzavano le procedure che venivano svilupppate.

Erano certamente anni di costanti mutamenti e di scoperti eccezionali.

Ma anche molte definizioni di termini hanno il loro contesto e spesso sono diverse da quelle che ora utilizziamo abitualmente, come ad esempio le Classi di Auditor e quello che quella determinata “Classe” era in grado di fare ed audire, quindi leggendo Classe II si deve sapere e capire di Classe II sta parlando Ron.

Ritengo quindi che avere ora un PONTE da usare come punto di riferimento, come strada da seguire verso la propria libertà spirituale sia una cosa eccezionale.

Le aree di caso da indirizzare e quale sia il gradiente corretto per farlo è in sè una scoperta vitale per rendere possibile il chiarimento – ed è una cosa nuova che appartiene agli ultimi anni di ricerca e sviluppo.

Noi ora abbiamo “I GRADI”, NED, “I LIVELLI OT” e così via, ma non era così prima – e di questo dobbiamo rendercene conto.

Ora con l’Accademia una persona può apprendere la teoria fondamentale e le procedure di base e tramite quelle audire una persona facendole acquisire abilità che per lui prima erano impensabili. E lo si può fare ora grazie a tutti quegli anni di ricerca, a tutti quei tentativi, successi e fallimenti, che Ron e tutte le persone che lo hanno aiutato nella ricerca hanno raggiunto.

Ma ad un certo punto si sente l’esigenza di un approfondimento e per farlo servono strumenti adeguati e quindi, mi chiedo perchè in tutta la sua magnificenza … come mai dopo 30 anni non abbiamo nemmeno un Dizionario Tecnico DECENTE a nostra disposizione?

Come mai non abbiamo a disposizione la totale CRONOLOGIA DELLO SVILUPPO TECNICO??

Come mai non abbiamo accesso utilizzando le ultime tecnologie informatiche a motori di ricerca che indicizzino e ci servano su un piatto d’argento le risposte ad ogni domanda tecnica come può essere fatto con Google sulla rete?

E’ semplice – perchè non c’è nessuna intenzione di divulgare veramente quel gioiello di filosofia e tecnologia che è Scientology.

C’è solamente l’interesse a mantenere un monopolio e a mantenere nell’ignoranza gli Scientologist.

Un tempo l’unico accesso al VERBO era monopolio dei PRETI.

Una nuova CASTA che pretende di essere unica in comunicazione con il VERO VERBO è stata creata – e quella casta è ciò che pretende di frapporsi tra noi e la conoscenza e lo fa e lo ha sempre fatto nelle ere passate per mantenere gli esseri in uno stato di schiavitù.

E’ un gioco vecchio come il tempo che si chiama: RELIGIONE (nella sua definizione più bieca)

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