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Lo Stupro della Mente è un libro scritto nel 1956 da Joost A. M. Meerloo.

Leggendo parti di questo libro sono rimasto scioccato dal contenuto che rivela similitudini e situazioni che rispecchiano appieno quanto è accaduto ed accade nella Chiesa di Scientology dove abbiamo visto “confessioni spontanee” da parte di massimi dirigenti che sono state estorte utilizzando una sorta di lavaggio del cervello.

Le stesse dichiarazioni sono poi state utilizzate da David Miscavige a scopi “politici” per minare l’attendibilità delle affermazioni fatte da questi dirigenti e cercando di indurre nel lettore una sorta di A=A. E cioè, se ha mentito allora starà mentendo di nuovo.

Il vero problema è che le dichiarazioni fatte venivano corroborate da più persone ed i contenuti erano i medesimi.

Quindi come sono state estorte quelle “dichiarazioni”? In quale stato mentale e psicologico sono state messe le persone che le hanno rilasciate?

Quanto segue è abbastanza chiarificante – tecniche di manipolazione mentale o meglio definite come “lavaggio del cervello”. Uso mirato di Black Dianetics.

 

TECNICHE PER LA SOTTOMISSIONE DELL’INDIVIDUO

La prima parte di questo libro dedicata a varie tecniche usate per rendere l’uomo un mansueto e docile conformista.

Oltre ad analizzare avvenimenti politici del momento l’attenzione è richiamata ad alcune idee nate in laboratori e all’utilizzo di tecniche che fanno uso di droghe per facilitare il lavaggio del cervello.

L’ultimo capitolo a che fare con i meccanismi sottili psicologici della sottomissione mentale.

…..

Rendere l’uomo un docile e mansueto conformista. Sembra un copione familiare…. Ma vediamo cosa scrive e che esempio ci fornisce nel libro:

Capitolo Uno: Anche tu confesseresti.

Una cosa fantastica sta accadendo nel nostro mondo. Oggi una persona non viene più punita solamente per i crimini che  ha veramente commesso. 

Oggi una persona può essere portata a confessare crimini che sono stati pensati dai suoi giudici che poi usano queste confessioni a scopi politici. 

Non è sufficiente per noi indicare come malvagi coloro che si siedono in giudizio.

Noi dobbiamo comprendere cosa fa sì che una persona faccia queste false ammissioni di colpevolezza; noi dobbiamo dare un altro sguardo alla mente umana, alla sua fragilità e alla sua vulnerabilità.

Le Confessioni Forzate

Durante la guerra di Corea un ufficiale del corpo dei Marines degli Stati Uniti, il Colonnello rank H. Schwable, venne preso prigioniero dai Comunisti Cinesi.

Dopo mesi di intensa pressione psicologica e degradazione fisica, lui firmò una confessione ben documentata che indicava che gli Stati Uniti stavano effettuando una guerra batteriologica contro il nemico.

Nella confessione venivano inclusi i nomi le missioni, venivano citate missioni compiute e venivano descritti incontri e conferenze strategiche.

Questo fu uno strumento di propaganda di grande valore per il totalitarismo e fecero telegrammi ai principali notiziari in tutto il mondo:

“Gli Stati Uniti d’America stanno combattendo le persone pacifiche ed amorevoli della Cina lanciando bombe piene di batteri in violazione delle leggi internazionali.”

Una volta rimpatriato il Colonello Schwable  pubblicò una dichiarazione giurata attraverso la quale  ritrattava tutte queste  sue ammissioni, e descriveva i suoi lunghi mesi di prigionia.

Poi fu portato di fronte a una Corte Marziale. Lui testimoniò a sua difesa davanti a quella corte:

“Io ero convinto e certo che noi della First Marine Air Wing non avessimo mai potuto utilizzare armi batteriologiche. Sapevo che non lo avevamo fatto, ma tutto il resto per me era reale, le conferenze, i piani, e come avevamo intrapreso tutte quelle missioni.”

“Le parole erano le mie” continuava il Colonnello “ma i pensieri erano i loro. Questa è la cosa più difficile da spiegare: come può un uomo star lì seduto e scrivere qualcosa che lui sa essere falso, e comunque, dare a questo il suo consenso, sentirlo, e farlo sembrare reale per lui.”

Sembra quasi che stia descrivendo le svariate “Dichiarazioni Giurate” sbandierate dalla Chiesa quando cercano di annientare coloro che risvegliatisi da un sonno profondo cercano di far conoscere gli abusi che all’interno erano stati perpetrati.

Ma a seguire un’affermazione ancor più interessante:

Questo il modo con cui il Dr. Charles W. Mayo,  un fisico Americano di spicco e rappresentante del Governo, ha spiegato cosa sia il lavaggio del cervello in una dichiarazione ufficiale di fronte alle Nazioni Unite:

“Le torture usate, malgrado queste includano anche molti danni brutali a livello fisico non sono come le torture usate nel medioevo, dove venivano schiacciati i testicoli o spezzati i pollici. Sono molto più subdole e prolungate, e sono intese ad essere di gran lunga più terribili nel loro effetto. Sono calcolate al fine di disintegrare la mente di una vittima intelligente, per distogliere il suo senso dei valori, sino al punto in cui lui semplicemente non griderà semplicemente: “L’ho fatto io”, ma diventerà quasi un complice volontario della completa disintegrazione della sua integrità e della produzione di una storia fantastica molto elaborata.”

 

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