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Oggi vi propongo una serie di termini che sono interessanti da associare a Scientology e alle sue dottrine.

La confidenzialità dei livelli superiori, l’insieme di più principi filosofici ….

Buona lettura.

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essoterismo (dal greco exoterikos, esterno) è il termine con cui, in senso lato, si intendono le dottrine che non hanno carattere segreto o riservato, nemmeno in parte, e la cui conoscenza è accessibile a chiunque.

Si contrappone a esoterico, parola che indica una conoscenza accessibile solo ai cosiddetti iniziati, prevedendo spesso diversi gradi e riti di iniziazione.

Carattere essoterico ed esoterico possono coesistere in una medesima dottrina: invece di escludersi, possono essere complementari. Una medesima dottrina può presentare una componente esoterica e una essoterica, oppure al medesimo insegnamento può essere data un’interpretazione essoterica, aperta a tutti, e una più profonda esoterica, appannaggio dei soli iniziati.

 

Esoterismo è il termine con cui si indicano, in senso lato, le dottrine di carattere almeno in parte segreto o riservato. La verità occulta o i significati nascosti di tali dottrine sono accessibili solo ai cosiddetti iniziati, prevedendo spesso diversi gradi di iniziazione.

Adepto

Il termine adepto (rara la variante adetto) trae origine dal latino adeptus, participio perfetto del verbo adipsci nel significato di “conseguire”, ed è attestato nella lingua italiana dal 1739 attraverso il francese adepte. Viene oggi utilizzato per indicare genericamente il seguace di un’ideologia, il discepolo di una dottrina (religiosa soprattutto, ma anche filosofica o politica), chi è entrato a far parte di una setta, associazione o comunità. In senso figurato, può essere usato come sinonimo di seguace, fedele, affiliato e simili.

Più nello specifico, il suo significato si avvicina a quello di “iniziato“; infatti, richiamandosi all’accezione latina di adeptus (“conseguito”), designa colui che ha “raggiunto”, “conseguito” qualche forma particolare di conoscenza, come ad esempio l’apprendimento esoterico nelle antiche religioni misteriche o nelle correnti filosofiche ad esse collegate. In epoca tardo-medievale, con “adepto” ci si riferiva in particolare a una persona introdotta negli arcani principi dell’alchimia e, più precisamente, nelle ricerche sulla pietra filosofale. Il concetto, in questo senso, si è poi esteso a indicare chiunque sia a conoscenza di leggi e finalità, funzionamento e riti, di una società segreta di qualsivoglia natura (religiosa, filosofica o politica come già detto, ma anche economica, di arti marzialiterroristica o criminale).

Nel mondo dell’esoterismo l’adepto è a un livello superiore di iniziazione, un “maestro di saggezza”. Così, nel leggendario ordine segreto dei Rosa Croce, sono chiamati adepti «coloro che hanno superato i nove gradi dei Misteri Minori e sono già alunni dei Misteri Maggiori».

 

Si definisce Via Iniziatica il Sentiero Maestro (o la Via degli “Iniziati”) che porta ogni essere alla vera Conoscenza delle cose, priva di dogmi o visioni parziali derivanti da un’epoca o da un luogo.

La Via è anche il termine con il quale si designa l’Insegnamento dei Grandi Iniziati (come Krisna, il BuddhaGesù etc.)

MISTICO

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Se nell’ambito delle religioni misteriche dell’antica Grecia, mystikósmystḕrionmýstēs, si riferiscono alle relative “iniziazioni” dei culti, e alla loro concomitante “segretezza”, il suo espresso riferimento alla contemplazione del “divino” lo si deve per la prima volta alla lettura che dà Plotino proprio di questi culti “misterici”:

« È questo il significato della famosa prescrizione dei misteri: “non divulgare nulla ai non iniziati“. Proprio perché il Divino non dev’essere divulgato, fu proibito di manifestarlo ad altri, a meno che questi non abbia già avuto per sé stesso la fortuna di contemplare. »

(Plotino, Enneadi, VI, 9, 11. Traduzione di Giuseppe Faggin, Bompiani, Milano, 2004, pp. 1360-1)

 

Sincretismo

Sincretismo può essere considerata qualsiasi tendenza a conciliare elementi culturalifilosofici o religiosi eterogenei appartenenti a due o più culture o dottrine diverse.

Il termine è applicato soprattutto nella scienza e storia delle religioni, in cui indica quel complesso di fenomeni e concezioni costituite dall’incontro di forme religiose differenti.

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