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Un bellissimo successo di Stefano che avanza come un treno….

SUCCESSO

Ieri ho finito i procedimenti del drug rundown, ho passato giorni a vedere un filmato della mia vita dai tempi dell’asilo ad oggi, dopo ogni seduta aggiungevo un pezzo al filmato, se penso che tutto è iniziato all’asilo o forse prima chissà, certo è, che ho realizzato, come cose apparentemente innocenti arrivano a devastare un essere umano o nella migliore delle ipotesi a stravolgergli la vita.

Ho ricordato quando ero all’asilo avevo 3 / 4 anni, le maestre ci facevano fare le gare a chi mangiava prima scodelle di budino alla vaniglia, perché solo il primo era il Superman della situazione, ed io immancabilmente partecipavo anche se il gusto del budino alla vaniglia era qualcosa di riprovevole per non parlare di quando c’è lo davano con un retrogusto di bruciato, ma tutto era irrilevante, quello che contava, era partecipare e vincere, ingoiare per primo quella che oggi posso definire “quella maledetta ciotola di budino alla vaniglia”

Gli anni passavano se non per aspetti cerebrali, per aspetti anagrafici, sono diventato grande, elementari, medie, superiori ed il tanto atteso mondo del lavoro e quello che non è variato dal budino ad oggi sono le dinamiche incredibile ma è così.

Amici che fanno gli amici ma in realtà sono in ostilità nascosta, ho rivisto il filmino più bello della mia vita il mio grande amico x, ho provato tanta pena per lui, ha passato l’adolescenza ad essermi antagonista ma un “vero amico” tutto insieme è un ‘abilità, è fuori di dubbio, devo riconoscerglielo, ai tempi dell’adolescenza il tutto era supportato anche da suo padre e sua madre lui era il migliore in tutto, il leader, il saggio, dalla sua bocca uscivano solo parole degne di nota, ebbene come tutte le favole durante la seduta è arrivato il lieto fine ho provato tanta pena per lui, perché ho capito che conviveva e convive tutt’oggi con il terrore di perdere la sua leadership che di fatto non ha e non ha mai avuto qualcuno aveva stabilito che lui era figo , quello che è veramente assurdo lo devo addebitare a me, perché io mi sono fatto convincere di essere inferiore a lui, ed ai tanti altri, che ho rivisto durante i procedimenti, che hanno ostacolato il mio cammino, e per la quale oggi provo tanta pena, fino a farmi venire da bravo coglione dei complessi d’inferiorità, quando la realtà era ben altra, perché invalidarmi se ero già misero, vicende analoghe mi sono capitate ancora nel mondo del lavoro, nei rapporti sociali, tutto era diventato veramente pesante, un macigno, in me nasceva una rabbia inaudita, perché non riuscivo a raggiungere i miei obbiettivi e tale rabbia la placavo accanendomi su droga e alcool, non vedevo la miseria di cui ero circondato anche all’interno della mia famiglia, oltre a questo, mentre la pellicola scorreva, ho pensato come sin da bambini ci inculcano dei modelli di pensiero che nel mio caso non sono miei e/o le persone vengono elogiate o invalidate in funzione di quanto sono disposte ad adeguarsi a dei modelli che qualcuno a preconfezionato per noi.

Mi sono reso conto di aver partecipato a maratone a cui non ero affatto interessato a partecipare, il tutto per la smania di essere primo in qualcosa indipendentemente dal fatto se questo qualcosa era di mio interesse, in sostanza mi è crollato un mondo di cartapesta addosso e mi sono detto:

“CHE CAZZO HAI FATTO”

Grazie di cuore a Claudio e Renata

 

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