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Michael D. Langone, Ph.D.  specializzato e scrittore di vari libri concernenti sette e manipolazioni mentali, descrive le Caratteristiche Associate con Gruppi Settari (edizione rivista) come segue:

Sforzi che si concentrano nel controllare e nell’influenzare sono centrali per i gruppi settari, i loro programmi e le loro relazioni. Molti membri, ex membri, ed i sostenitori di sette non sono completamente consapevoli di quanto i membri siano stati manipolati, sfruttati e persino abusati.

La lista seguente contiene modelli di comportamento socio-strutturali, socio-psicologici, e comportamenti interpersonali che possono essere comunemente riscontrati negli ambienti settari e puo’ risultare utile nello stabilire le caratteristiche particolari di un gruppo e delle sue relazioni.

Comparate questi modelli con le situazioni nelle quali vi siete ritrovati (o nelle quali tu, o un membro della tua famiglia, o un amico sono attualmente coinvolti). Questo vi potra’ aiutare nel determinare se vi siano ragioni di essere preoccupati. Ricordate che questa lista non e’ una “misurazione delle sette” o una lista completa per determinare se un qualsiasi gruppo sia una setta o meno. Non e’ uno strumento diagnostico bensi uno strumento di analisi.

 

  • Il gruppo mostra un attaccamento eccessivamente infervorato ed assoluto verso il proprio leader e ha questo atteggiamento (sia che sia ancora vivo o morto) anche in relazione alla sua dottrina, ideologia, e alle sue pratiche guardandole come la Verita’ e Legge.
  • Il fare domande, avere dei dubbi o dissentire vengono scoraggiati e persino puniti.
  • Pratiche che alterano lo stato mentale ( tipo la meditazione, Mind-altering practices (such as meditation, recitare cantilene, , parlare un linguaggio diverso, sedute nelle quali vengono denunciate persone, fare lavori debilitanti di routine)  vengoo utilizzate in maniera eccessiva e servono a sopprimere dubbi relativi al gruppo ed al suo leader o ai suoi leader.
  • E’ il leader che detta, molto spesso con accurato dettaglio, come i membri debbano pensare, agire, e sentirsi (per esempio, i membri devono ottenere un permesso prima di fidanzarsi con qualcuno, cambiare lavoro, prima di sposarsi – o i leader possono indicare come debbano vestirsi, dove debbano vivere, se possono o meno avere figli, come debbano educare e disciplinare i loro figli, e cose del genere).
  • Il gruppo e’ elitario, e si arroga d’essere in una condizione speciale, superiore, sia per il gruppo stesso, per il suo leader o piu’ leader, per i suoi membri (ad esempio il leader viene considerato un Messia, un essere speciale, un avatar – oppure il gruppo ed il suo leader sono qui con la missione speciale di salvare il mondo).
  • Il gruppo ha una pentalita’ polarizzata in un noi-contro-loro, che puo’ causare un conflitto con la societa’ in generale.
  • Il leader non deve rispondere ad alcuna autorita’ (come invece devono fare per esempio, insegnanti, comandanti militari, ministri, preti, monaci, e rabbini che fanno parte delle principali religioni esistenti).
  • Il gruppo insegna o rende implicito nei suoi insegnamenti che il fine superiore che esso persegue giustifica qualsiasi mezzo ritenga idoneo per il raggiungimento del fine stesso. Questo puo’ far si che alcuni membri partecipino in attivita’ o si comportino in modi che avrebbero considerato non etici o riprovevoli  prima di essersi uniti al gruppo (ad esempio il mentire alla famiglia o agli amici, raccogliere denaro per opere caritatevoli fasulle).
  • La leadership induce sentimenti di vergogna e/o di colpa allo scopo di meglio controllare i propri membri. Spesso questo viene fatto utilizzando pressioni fatte dai propri compagni o con argute modalita’ di persuasione.
  • La subordinazione al leader o al gruppo richiede che il membro rompa i rapporti con la famiglia o con i suoi amici, e che radicalmente alteri i propri obbiettivi o attivita’ che svolgevano prima di aderire al gruppo.
  • Il gruppo  e’ ossessionato dal far aderire nuovi membri.
  • l gruppo  e’ ossessionato dal raccogliere denaro.
  • Ci si aspetta che i suoi membri dedichino una eccessiva quantita’ del loro tempo al gruppo o alle attivita’ portate avanti dal gruppo.
  • I membri sono incoraggiati o viene loro richiesto di vivere e/o socializzare solamente con membri del gruppo.
  • I membri piu’ leali nei confronti del gruppo  (i “veri dedicati” ) ritengono non vi sia e non possa esistere alcuna vita al di fuori del contesto del gruppo. Loro ritengono non vi sia alcun altro modo di essere e spesso temodo di essere oggetto di rappresaglia da parte degli altri membri del gruppo se dovessero lasciare (o persino se solo considerassero di lasciare) il gruppo.


Nota: Questa lista e’ stata oggetto di varie revisioni da quando l’autore la presentò, nel 1990. Molte sono state le persone che hanno contribuito con informazioni e alle varie revisioni, in particolare Carol Giambalvo, Janja Lalich, Herb Rosedale, and Patrick Ryan. Questa lista, leggermente modificata, venne pubblicata nel  ICSA Today, 6(3), 2015.

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