HermesTrismegistusCauc

Nel post precedente abbiamo scritto di giganti sulle cui spalle si e’ appoggiato Ron e che gli hanno permesso di avere una visione cosi’ lungimirante.

Tra questi giganti possiamo annoverare i filosofi Ermetici.

I filosofi ermetici prendono il loro nome da un personaggio-mito Ermete Trismegisto.

I dettagli li potete trovare su wikipedia al link che ho legato al nome.

Volevo solamente farvi conoscere come questi filosofi approcciavano il tema delle malattie, tratto da Hall, Manly P. Gli Insegnamenti Segreti di Tutte le Ere. Vedrete in base al vostro livello di caso e addestramento che parecchie cose non sono dissimili dalle teorie su cui Ron ha poi basato i suoi metodi empirici per affrontare situazioni simili di seguito descritte.

LA TEORIA ERMETICA 

CONCERNENTE LE CAUSE DELLE MALATTIE

Secondo i filosofi Ermetici, esistevano sette cause primarie per le malattie.

La prima di queste erano gli spiriti maligni. E questi venivano visti come creature nate da azioni degenerate, che si nutrivano dell’energia vitale di coloro ai quali si erano attaccati.

La seconda causa era uno squilibrio tra la natura spirituale e quella materiale: queste due fallendo di coordinarsi    producevano anomalie mentali e fisiche.

La terza erano atteggiamenti mentali malsani o anormali. La melanconia, le emozioni negative, eccessi nei sentimenti come passione, libidine, avidita’ ed odio influivano sulla mumia ed attraverso quella reagivano sul corpo fisico  ed erano il risultato di ulcere, tumori, cancri, febbri e tubercolosi. Gli antichi vedevano i germi che causavano malattie come una unita’ di mumia che era stata impregnata dalle emanazioni di influenze malvage che aveva contattato in precedenza. In altre parole, i germi erano delle creature minuscolenate dai pensieri e dalle azioni malvage dell’uomo.

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La quarta causa che era in grado di generare una malattia era quello che gli Orientali chiamavano il Karma, il che sta a significare, la Legge della Compensazione, che richiedeva che ogni individuo pagasse appieno per le  azioni irresponsabili o negative che aveva compiuto nel passato. Un medico doveva essere molto cauto su come interferiva nel funzionamento di questa legge per non subire le ritorsioni derivanti dalla pianificazione della Giustizia Eterna.

La quinta causa era dovuta al movimento e all’aspetto dei corpi celesti. Le stelle non  obbligavano la persona a diventare malata ma la stimolavano in quella direzione. Gli Ermetici insegnavano che una persona saggia e tenace regolava l’influenza  delle sue stelle e la loro influenza, ma che una persona negativa, debole ne veniva controllata.

Queste cinque cause di malattia sono tutte al di fuori della sfera fisica per loro natura. Devono essere stabilite come causa da una analisi induttiva e da un ragionamento deduttivo oltre ad una accurata considerazione relativa alla vita e al temperamento del paziente.

La sesta causa di malattia era l’utilizzo inappropriato di una facoltà, di un organo, o di una funzione come ad esempio il sottoporre a troppo sforzo un arto o i nervi.

La settima causa era da attribuire alla presenza nel sistema di sostanze estranee, ad impurità oppure ad ostruzioni.

E in questa categoria devono essere considerata la dieta, la qualità dell’aria, la luce del sole, e la presenza di corpi estranei. Questa lista non include ferite accidentali; visto che non appartengono alla categoria delle malattie. Di frequente le stesse erano considerate manifestazioni della Legge del Karma.

Secondo gli Ermetici, le malattie potevano essere evitate o combattute con successo in sette modi.

Il primo utilizzava formule magiche e invocazioni attraverso le quali il medico ordinava agli spiriti maligni che stavano causando la malattia di abbandonare il corpo del paziente.

Questa procedura era probabilmente basata sui resoconti Biblici  che descrivevano l’uomo posseduto dagli spiriti del demonio e dai quali Gesu’ li guariva comandando ai demoni di abbandonare quell’uomo ed entrare in un gregge di maiali.

Alle volte gli spiriti maligni entravano in un paziente invitati a farlo da qualcuno che desiderava fargli del male. In quel caso il medico comandava gli spiriti e ordinava loro di ritornare da chi li aveva mandati. Ci sono resoconti che descrivono che a volte questi spiriti maligni se ne andavano attraverso la bocca sotto forma di nuvole di fumo; a volte dalle narici come delle fiammate. Viene persino affermato che questi spiriti partivano assumendo forme di uccelli ed insetti.

Il secondo metodo di guarigione avveniva attraverso l’uso di vibrazioni. Le disarmonie dei corpi venivano neutralizzate ripetendo delle formule magiche ed intonando nomi sacri oppure suonando strumenti musicali e cantando.

Alle volte oggetti di vari colori venivano mostrati al malato, visto che gli antichi riconoscevano, per lo meno in parte, il  principio terapeutico dei colori che ora sta per essere rivalutato. 

Il terzo metodo utilizzava l’aiuto di talismani, amuleti e ciondoli. Gli antichi credevano che i pianeti controllassero le funzioni del corpo umano e che creando degli amuleti utilizzando metalli diversi potessero riuscire a contrastare le influenze maligne delle varie stelle. E quindi ad esempio una persona anemica ha una mancanza di ferro. Il ferro si riteneva che fosse controllato da Marte. Quindi, allo scopo di portare al malato l’influenza di Marte, attorno al collo veniva messo un tlismano fatto di ferro che riportava alcune istruzioni segrete che si riteneva avessero il potere di evocare lo spirito di Marte.  Se il ferro nell’organismo era in eccesso, il paziente veniva messo in contatto con un talismano composto dal metallo che corrispondeva al metallo di un qualche pianeta con antipatia verso Marte. L’influenza avrebbe dovuto azzerare l’energia negativa di Marte e quindi riportare la situazione alla normalita’.

Il quarto metodo utilizzava erbe e tisane. Anche se utilizzavano talismani, la maggior parte dei medici dell’antichita’ non approvavano l’utilizzo di metalli in qualsiasi forma per uso interno. Le erbe erano i rimedi da loro favoriti. Come per i metalli ad ogni erba veniva assegnato un pianeta. Dopo aver diagnosticato attraverso lo studio delle  stelle la malattia e la sua causa, i dottori amministravano l’antidoto sotto forma di decotto alle erbe. 

Il quinto metodo per guarire i malati utilizzava le preghiere.  Tutti i popoli antichi credevano nell’intercessione compassionevole di una Divinita’ al fine di alleviare le sofferenze umane. Paracelso diceva che la fede avrebbe curato qualsiasi malattia. Poche erano comunque le persone con un grado di fede sufficiente.

Il sesto metodo che era piu’ una prevenzione che una cura, consisteva in regole ben precise in relazione alla dieta  e alle abitudini della vita di tutti i giorni.  L’indivisuo, evitando cose che potevano causare una malattia, restava in salute. Gli antichi credevano che l’essere in salute fosse la normalita’ per l’essere umano, la malattia era il risultato della non curanza da parte dell’uomo delle leggi della Natura. 

Il settimo metodo era la “medicina pratica”, che consistebva principalmente in salassi, purge, e trattamenti i quel genere. Queste procedure, anche se utili se usate con moderazione, risultavano essere dannose se usato in modo prolungato. Molti uomini ancora con ancora un futuro innanzi loro morivano dai 25 ai 50 anni prima del dovuto a causa di purghe drastiche o per essersi fatti togliere troppo sangue dal corpo. Paracelso utilizzava tutti e sette questi metodi di cura, e persino i suoi nemici piu’ acerrimi ammettevano che era riuscito ad ottenere risultati miracolosi.

Fine dell’estratto