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Questo è quanto dichiarato da Valeska Paris in occasione di ciò che è successo recentemente sulla nave Freewinds dove è stato riscontrato un caso di morbillo e di conseguenza messa in quarantena.

“I media e le autorità dovrebbero concentrarsi sui reali orrori che sono avvenuti sulla Freewinds”, dichiara Valeska Paris in un intervista al giornalista Tony Ortega, affinchè l’attenzione non fosse focalizzata solo al caso di morbillo.

Qui all’Accademia8008 ci eravamo già interessati alla agghiacciante storia di Valeska che ci racconta come è stata imprigionata nella Freewinds per 11 anni senza avere nessun potere di scelta: Valeska Paris Sopravvissuta a Scientology,  ma ora nell’intervista con Tony Ortega vengono fuori altre nuove rivelazioni che fanno comprendere come mai Valeska usa il termine orrori riferendosi a ciò che accadeva su questa nave e lei ne parla ora che la sua propria storia sta ricevendo molta più attenzione  perché la stessa Freewinds è nelle notizie di tutto il mondo per il motivo che  è stata messa in quarantena, prima a St. Lucia e ora a Curacao, Caraibi, perché un membro dell’equipaggio ha contratto il morbillo.

Valeska comincia col rivelare che precedentemente un’altra infezione si è verificata quando un membro dell’equipaggio prese la varicella e fu inviato a terra in un albergo e gli ufficiali della nave non hanno mai informato le autorità locali.

Poi Valeska dice di non essere l’unica che è stata trattenuta sulla nave contro la sua volontà, ed ha assistito a molto peggio. In effetti, dà una notevole carrellata di cose che ha visto mentre era sulla nave, e Tony Ortega la pubblica sul suo blog sperando che il resto dei media presti più attenzione alla Freewinds come una nave di orrori e non semplicemente un simbolo dell’ignoranza anti-vaccinazione negli Stati Uniti.

Nel 2004 un ingegnere messicano di nome Jorge Arroya impazzì.

Aveva bisogno di un aiuto mentale da professionisti, invece è stato messo su un procedimento di L. Ron Hubberd che tratta come comportarsi in un caso di pazzia, per cui fu chiuso in una piccola stanza tutto il giorno con una guardia di sicurezza che lo guardava a tempo pieno.

Questo è lo stesso procedimento che è stato usato nel caso simile con Lisa McPherson   e che ha provocato la sua morte nel 1995. Jorge un giorno andò a farsi la doccia e con delle lenzuola si impiccò.

Quando il suo corpo fu trovato, il capitano Mike Napier con alti due membri dell’equipaggio della Freewinds, Lurie Belotte e Sue Price decisero di salpare con la nave per Curassao, perché lì avevano “migliori relazioni pubbliche”, per meglio dire avevano complici nel governo.

Il corpo di Jorge fu rimosso in una borsa nera in modo che nessuno potesse vederlo. L’autopsia è stata fatta per l’appunto a Curassao e con una ragazza, membro della Freewinds, che fu costretta a testimoniare che Jorge si era suicidato perché era ossessionato da lei, ma come continua ad affermare Valeska, questa era una bugia.

Un’altra bugia è stata l’aver detto al fratello di Jorge, anche lui membro dell’equipaggio, che suo fratello era morto di infarto, la stessa menzogna è stata detta alla sua famiglia in Messico.

In precedenza ero stato l’auditor di Jorge e avevo scritto una lunga nota nel suo folder ai  superiori nel Religious Technology Center (organizzazione del leader di Scientology David Miscavige) affermando che aveva bisogno di aiuto concreto e non di auditing. La mia nota è stata ignorata.

Dopo la sua morte, sono stato incaricato da RTC Rep, Lurie Belotte, di cancellare con un pennarello nero nel folder di Jorge tutto ciò che avevo scritto a Religious Technology Center dopo il suo suicidio. L’ho fatto.

Dopo che ho scoperto che è morto, stavo piangendo. Belotte mi ha detto di non piangere perché Jorge era solo un SP (una persona soppressiva). Lei era arrabbiata perchè avrebbe voluto metterlo in un albergo a terra non appena fosse impazzito, così non avremmo avuto un cattivo PR. Ha aggiunto che non avrebbe ricevuto un funerale perché non se lo meritava e che non ne avrei dovuto mai parlato di questo a nessuno.

Sulla Freewinds mancano le cure mediche. C’erano morti sulla nave che avrebbero potuto essere evitati. A Rold Kallanich è stato diagnosticato un cancro allo stomaco nella fase terminale nel 2005. Questo era avvenuto dopo anni che si lamentava di mal di stomaco e disagio. Il trattamento che ricevette sulla nave fu solo quello di dargli pillole anti-riflusso o qualche altro tipo di sollievo dal dolore. Non è mai stato correttamente esaminato nè ricevuto i dovuti accertamenti come sarebbe dovuta essere la procedura standard. Nel 2005 il dolore era così insopportabile che ricevette un controllo adeguato.

Era troppo tardi. Aveva il cancro allo stomaco in fase terminale che si era diffuso ai polmoni.

Questo in breve per chi non parla inglese ma l’intervista con Valeska è molto più lunga e rivela molto altro, tra cui di altre tre persone dell’equipaggio la cui morte poteva essere evitata se si fossero usate le dovute cure mediche, così come parla di diverse persone che erano trattenute sulla nave contro la propria volontà e che lei non è stata la sola ad essere imprigionata sulla Freewinds; qualche staff riusciva ad andarsene solo perchè tentava il suicidio e gli exsecutiv della nave non volevano di certo un bruttissimo PR. Valeska poi dà esempi di come lo staff veniva trattato e punito per motivi futili relegandolo in sala macchine dove il rumore era assordante ed il calore soffocante e questo avveniva per lunghi periodi anche senza dormire, con cibo scarso e scadente.

Per chi parla inglese invece, qui il link per l’intero articolo sul blog di Tony Ortega

A quanto pare Valeska non è la sola a chiamare la Freewinds la nave degli orrori:

 

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Renata Fruscella Lugli