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Ad un essere degradato dalle aberrazioni e immemore degli scopi e delle speranze che aveva un tempo, persino le morti periodiche possono sembrare positive.

     È a questo stadio che comincia a desiderare e sperare in un corpo MEST.

     Questo corpo invecchierà e morirà ma per lo meno avrà dei cambiamenti.

     Le aberrazioni degradano questo thetan al punto in cui non crede più nella possibilità di alcun cambiamento, non crede più che i suoi scopi potranno mai essere raggiunti.

    Così si unisce stabilmente ad un corpo MEST, viene intrappolato nella pura e semplice meccanica di dirigerne uno e prendersene cura, si aberra ulteriormente tramite il contagio delle entità presenti in quel corpo e la precarietà di una vita mortale, perde gli scopi che si era prefisso come corpo MEST, e alla fine si sente, estremamente disgustato e nauseato da tutto quanto.

LRH Una Storia dell’Uomo

 

Poco tempo fa ho visto un reportage televisivo  ed un video dove dei medici avevano connesso al cervello di un paraplegico due apparecchi che comunicavano quello che la persona pensava  al sistema di controllo del movimento celebrale ed attivavano il movimento di un esoscheletro.

Incredibile veramente il progresso della scienza e della tecnologia.

Nei tre post intitolati UN TUFFO NEL FUTURO (O nel passato?), UN TUFFO NEL FUTURO PARTE 2, VI PRESENTO DIO (UN TUFFO NEL FUTURO PARTE 3) ho analizzato e vi ho riportato una conferenza di Ron nella quale ci parlava di chi presumibilmente avesse creato i corpi che attualmente  abitiamo e ha “predetto” questa evoluzione in uomo “bionico”.

Il nostro e’ un CORPO BIOLOGICO, ha una sua vita propria, e noi non ne conosciamo assolutamente l’origine.

Quasi tutte le religioni  hanno attribuito la sua creazione ad un DIO superiore a noi ma sconosciuto.

La scienza, nelle sue varie branche non tiene conto dell’ipotesi divina e quindi  scandaglia le origini e in modo empirico è riuscita a fornirci una serie di informazioni che ancora non rispondono appieno alle domande fondamentali che ognuno di noi si è posto in relazione a questi “misteri”.

Ritengo  l’ipotesi di Ron nella quale considera la Terra come avanposto per esperimenti ed indagini biologici essere estremamente corretta.

TRATTO DAL NASTRO 44 DEL SHSBC SCONOSCIUTO – ASPETTI CICLICI DEGLI SCOPI

La Terra era una sorta di territorio che se ne stava lì facendosi i fatti suoi.

Faceva in realtà parte del Parco di Riserva per Indagini Biologiche.

Anche che  il nostro corpo biologico sia stato “costruito” da coloro che effettuavano questi esperimenti utilizzando una evolutissima ingegneria biologica mi sembra essere molto valida e sensata.

TRATTO DAL NASTRO 44 DEL SHSBC SCONOSCIUTO – ASPETTI CICLICI DEGLI SCOPI

Disegna questa cosa…. ha disegnato un corpo …. e ha messo tutte le cose a posto e chiede: “Cosa ne pensi di questo Joe?”
“Ma non mi piace un gran che…!”

“Cosa non ti piace?”

“Ma.. ci assomiglia troppo!”

“Sì lo so, ma è biologico…Non è come noi…E’ biologico..!”

Tutti questi dati sono ovviamente delle speculazioni, non esiste una “certezza” scientifica o prove a sostegno di queste teorie.

E il nostro stato di quasi totale AMNESIA non ci permette di stabilire con certezza chi sia stato questo JOE di cui Ron parla nella conferenza. Forse era solamente uno scienziato che faceva esperimenti biologici. Uno scienziato, o una equipe di scienziati fenomenale, perchè se guardiamo alle complessità del corpo, alla sua struttura ecc. non possiamo fare altro che rimanerne esterefatti. E’ certamente una macchina fantastica!

Forse all’inizio concepita come “macchina biologica” ma in seguito trasformata nella “prigione perfetta” posta all’interno di un’altra prigione perfetta: la Terra, che circondata da un’atmosfera insuperabile rende vana ogni possibilita’ di fuga.

Solamente una tecnologia avanzata permette a pochi “eletti” astronauti di varcarne i confini , ma e’ ancora un miraggio la possibilita’ di una fuga di “massa”, anche perche’ non sono molte le persone che considerano di dover “fuggire” o tornare liberi.

Ron ci ha fornito  le categorie di persone che popolano questo Pianeta, che a suo avviso sono tutte quelle persone che non si sono conformate con la societa’ nella quale vivevano:

Ora il tizio che si conforma a quella società non ha molti problemi. Forse se uno ha un qualche passato come militare che ha combattuto contro di loro o cose del genere, probabilmente non sarà capace (al di là di quello che ha fatto) di conformarsi in modo soddisfacente. Ma il punto qui è che per loro la persona ideale e’ il conformista.

Ora il normale operaio, quello che si accontenta di prendere lo stipendio e non fa nulla di diverso, non vuole mai andare piu’ in alto di quello, non vuole migliorare le cose che lo circondano, ma va avanti un po’ per inerzia, oppure cade nell’indigenza…. Quello e’ la scelta ideale per diventare uno di loro.

E quindi questo lascia fuori l’artista brillante, l’ingegnere brillante, il manager, il genio, il criminale, ed il pervertito, queste sono persone non grate, indesiderate.

Se desiderate ho approfondito la questione nel post ARTISTI.

E in relazione alla societa’ alla quale non ci si e’ voluti conformare la cosa e’ trattata in un nastro che ho postato in NAFTALINA

Quindi siamo dei veri e propri replicanti come quelli che popolano i film BLADE RUNNER? Ignari di chi siano stati i nostri “costruttori”? Anche noi abbiamo una data di scadenza? O meglio, i corpi che abitiamo hanno una data di scadenza? Sembra di si’ visto che se non subiscono impatti o altre cause (probabilmente implantate) durano dai 70 ai 100 anni…….

Ma quando nasciamo come facciamo a connetterci? Come facciamo ad avere  …. l’esclusiva? Eh si’ perche’ ognuno di noi ha l’esclusiva del proprio corpo, non sono una macchina su cui uno sale e scende a piacere. Esiste probabimente una sorta di “chiave” univoca, forse magnetica, forse elettronica, non saprei.

Di sicuro io non posso prendere possesso del corpo di un altro e viceversa.

E poi cosa dire degli scopi spesso contrastanti tra i due elementi dell’equazione IL CORPO – IL THETAN?

Il corpo comandato dalla ENTITA GENETICA ha scopi diversi da quelli che noi abbiamo come thetan. In Una Storia dell’Uomo Ron parla di questa entita’ e scrive:

Il corpo umano è una macchina a carbonio-ossigeno che funziona ad una
temperatura ottimale di 37 Gradi Centigradi.

In un Homo sapiens l’essere theta è il macchinista che fa funzionare questa macchina.

Per la verità c’è già un’entità che fa funzionare questa macchina, la GE, ma l’unica sua preoccupazione consiste nell’evitare il dolore, ricercare fattori di sopravvivenza d’infimo grado e generare nuovi corpi MEST.

Quindi se vogliamo asservire agli scopi della GE le uniche cose che faremo saranno quelle di evitare il dolore, ricercare fattori di sopravvivenza d’infimo grado come mangiare, bere, dormire, defecare quanto ingerito, urinare il necessario e poi tramite quella “misteriosa” pratica chiamata “sesso” generare nuovi corpi MEST, oppure succhiare le sensazioni che derivano dal praticarlo anche senza generare nulla.

La GE comunque si occupa di una miriade di  “complesse questioni strutturali”, come respirazione, digestione, scambio ossigeno attraverso il flusso sanguigno, ecc. cose di cui noi non ci occupiamo assolutamente ma che sono “demandate” o di completo dominio di questa entita’.

Ma diventiamo un composto, convivendo con questa entita’ e Ron scrive su Una Storia dell’Uomo:

Un corpo MEST, che appartenga alla razza umana o alla razza delle formiche, rimane comunque nient’altro che un vegetale animato.

Se lo guida un essere theta, il corpo entra a far parte di un composto chiamato ad esempio Homo sapiens: che sarebbe più precisamente un essere theta, decaduto e inconsapevole, dedito alla cura di un corpo MEST.

E cosi’ viviamo una vita dedita alla “cura” di questi corpi. Un po’ diversi dagli altri “animali” perche’:

Mettete un essere theta alla sua guida ed acquisterà senso etico, moralità, uno scopo, dei traguardi e la capacità di ragionare.

Diventerà quella strana cosa chiamata Homo sapiens: un essere superiore agli animali, ma ancora un animale.

E quindi questa incompatibilita’ di scopi tra GE e Thetan e questo comportamento servile del Thetan distolgono l’attenzione dal fatto che la cosa faccia parte del “sistema prigione” per il quale viene usato, ma le “necessita’” corporali ci distraggono e ci focalizziamo su queste. Poi facciamo un po’ di auditing, ci sentiamo meglio, vediamo che c’e’ una via d’uscita:

Ma quando ha fatto tutte queste cose (un auditor), spesso a costo di notevoli sforzi, che cosa ottiene? Ottiene un essere composito, abbastanza buono da essere chiamato Homo novis.  Cioè un corpo MEST animato dal theta e in possesso di nuovi e desiderabili attributi. Questo però non significa che abbia chiarito il preclear. Questo
non significa che abbia aiutato il preclear a ritrovare se stesso o a riacquistare la
completa autodeterminazione. Significa che l’auditor ha fatto un buon lavoro.
L’auditor ha fatto ciò che noi chiamiamo un MEST Clear, cioè un essere MEST
buono, sano, razionale, circa parecchie miglia più alto dell’Homo sapiens. Ma dato che essere Homo sapiens è una situazione veramente orribile, ottenere questo non è sufficiente, non è davvero sufficiente.
L’auto-determinazione dell’Homo novis innanzitutto è limitata dai vari vincoli
economici e sociali di una società aberrata.

Inoltre cibo, abiti e la necessità di un riparo, lo condizionano pesantemente. Muore quando il freddo diventa troppo intenso, o quando la percentuale di ossigeno dell’aria diminuisce troppo.

Vive cioè in una banda di tolleranza che lo tiene ancorato alla superficie di un pianeta di seconda classe appartenente ad un sistema solare di decima categoria, preda di qualunque malvagia soppressione ci possa essere. Questo significa essere liberi e autodeterminati?
Forse un Homo novis è abbastanza forte da imporsi ai suoi simili, al punto da garantirsi una sicurezza personale finora impensabile. Ma questa è l’unica strada verso la sicurezza. Deve combattere e comandare per conquistarsi il suo metro quadrato di spazio. Deve ricorrere alla protezione della polizia per evitare i fori delle pallottole e le ammaccature sul paraurti. A paragone di un Homo sapiens, l’Homo novis è di gran lunga superiore e simile a un Dio. Ma a paragone di un essere veramente auto-determinato, l’Homo novis è una formica destinata a morire schiacciata dal piede di qualche persona distratta.

 

Bene, questo voleva solamente stimolare e servire a focalizzare l’attenzione sulla via d’uscita.

A ognuno di noi poi le considerazioni relative.

Claudio