Buon Natale a tutti gli Accademici8008!!!!

Il Natale è un giorno molto particolare, nato per ragioni religioso filosofiche ha modificato il suo significato nel tempo e oggi sembra essere una enorme operazione di mercato.

Certamente l’atmosfera del Natale è magica, le luci, gli alberi addobbati, le famiglie che si riuniscono e festeggiano assieme, tutti diventano un po’ più buoni…….

Il 25 Dicembre oltre a Gesù nascevano altri divinità annunciate da una stella e che erano attese dai tre Re Magi. Il primo in ordine di tempo è stato Horus, Dio protettore del Basso Egitto, nato nel 3000 A.C.

Horus

Duemila anni più tardi è toccato a Zarathustra famosissimo profeta persiano.

Zarathuštra, è stato un profeta e mistico iranico[7], fondatore dello Zoroastrismo.

Non si conosce con precisione in quale periodo sia vissuto[8], ma gli studiosi collocano il personaggio storico Zarathuštra tra l’XI e il VII secolo a.C. Ipotesi più recenti, attestate da una verifica filologica e archeologica, ritengono tuttavia più plausibile una sua collocazione nell’Età del Bronzo tra il XVIII secolo a.C e il XV secolo a.C.[9]. L’area geografica in cui si ritiene possa aver vissuto e predicato il profeta iranico è compresa tra gli odierni Afghanistan e il Turkmenistan[10].

(Photo by Kuni Takahashi/Getty Images)

Il 25 Dicembre si ritiene segni anche la nascita di Dionisio nel 500 A.C. – Dionisio o Bacco o Libero, dio del vino e della gioia in Grecia e a Roma. Moltissime sono le similitudini fra i misteri di Dionisio (conosciuto da 13 secoli prima di Cristo) ed il “mito cristiano”: Dioniso (uomo che divenne dio), era venerato come “dio liberatore” (dalla morte) perché una volta defunto discese agli inferi ma dopo alcuni giorni tornò sulla terra. Proprio questa sua capacità di resurrezione offriva ai suoi adepti la speranza di una vita ultraterrena tramite il suo divino intervento. Per essere ammessi al culto dionisiaco era necessario essere battezzati, introdotti al tempio e sottoposti ad un rigido digiuno. Il culto di Dionisio prevedeva l’omofagia (consumazione della carne e del sangue di un animale, identificato con Dioniso stesso), come segno di unione mistica con il suo corpo ed il suo sangue. Dioniso inoltre era strettamente connesso con i cicli vitali della natura alla quale venivano legati il concetto di resurrezione (primavera) e morte (autunno) proprio come manifestazione della morte e la resurrezione del dio. Anche i simboli di Dioniso: la vite, il melograno, l’ariete corrispondono perfettamente (vite e melograno) o approssimativamente (ariete – agnello) ai simboli attribuiti dai cristiani a Gesù.

Anche  Hermes sembra essere nato al solstizio nel 200 A.C., ed anche di un semi dio, forse il più famoso dell’antichità, Heracles nel 800 A.C. figlio di Zeus ed una mortale che ha combattuto al fianco dell’umanità contro l’ira di Giunone e delle altre divinità.

Molte altre nascite illustri coincidono con il 25 Dicembre. Ma come mai?

Era costume dei pagani celebrare al 25 dicembre la nascita del Sole, in onore del quale accendevano fuochi come segno di festività.

Letteralmente natale significa “nascita”. La festività del Dies Natalis Solis Invicti (“Giorno di nascita del Sole Invincibile”) veniva celebrata nel momento dell’anno in cui la durata del giorno cominciava ad aumentare dopo il solstizio d’inverno: la “rinascita” del sole. Il termine solstizio viene dal latino solstitium, che significa letteralmente “sole fermo” (da sol, “sole”, e sistere, “stare fermo”).

Infatti nell’emisfero nord della Terra tra il 22 e il 24 dicembre il sole sembra fermarsi in cielo (fenomeno tanto più evidente quanto più ci si avvicina all’equatore). In termini astronomici, in quel periodo il sole inverte il proprio moto nel senso della “declinazione”, cioè raggiunge il punto di massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Si verificano cioè la notte più lunga e il dì più corto dell’anno. Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi fino al solstizio d’estate, in giugno, quando avremo il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta. Il giorno del solstizio cade generalmente il 21, ma per l’inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo/quarto giorno successivo. Il sole, quindi, nel solstizio d’inverno giunge nella sua fase più debole quanto a luce e calore, pare precipitare nell’oscurità, ma poi ritorna vitale e “invincibile” sulle stesse tenebre. E proprio il 25 dicembre sembra rinascere, ha cioè un nuovo “Natale”. Questa interpretazione “astronomica” può spiegare perché il 25 dicembre sia una data celebrativa presente in culture e paesi così distanti tra loro. Tutto parte da un’osservazione attenta del comportamento dei pianeti e del sole, e gli antichi, per quanto possa apparire sorprendente, conoscevano bene gli strumenti che permettevano loro di osservare e descrivere movimenti e comportamenti degli astri.

Alcuni pensano che tutti questi dei semidei e altro non siano nati il 25 Dicembre e che siano tutte bufale…… nell’anno dei Fact Checker non ci si deve meravigliare!

Quindi buon natale a tutti!!!! Ma non sia mai che Ron in realtà sia nato il 25 Dicembre? Si fa per dire…….

Renata & Claudio