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Shelly Miscavige, questo è stato l’ultimo abito da sera che le feci in occasione del Gala del Celebrity Center Int nel 2004

E’ dal 2005 che Shelly è sparita e non si hanno più notizie di lei; oggi il mio pensiero va ancora a lei, a quei 15 anni in cui sono stata la sua stilista personale sia per le uniformi che per gli abiti civili e da sera così come mio marito Claudio lo è stato per suo marito David Miscavige ed il suo staff di RTC, Religious Technology Center.

Di lei ho un bel ricordo, mi scriveva un fiume di lettere dove si parlava dei vari argomenti, dal ringraziarmi ogni volta che riceveva i miei abiti e farmi i complimenti tutte le volte, al mandarmi ricette da farsi in casa per la pelle del viso con prodotto naturali, come maschere, pulizia, idratanti ecc. Lettere che ogni tanto amo rileggere. Ogni anno a Natale mi mandava dei bei regali confezionati con dei decori come non avevo mai visti in vita mia. Ma c’è una cosa che mi è rimasta particolarmente in mente di lei e che ho ancora nel cuore: quando nel 1991 abbiamo subìto un fallimento della nostra ditta, io non le dissi niente per non darle un dispiacere anche perchè avevo ancora in mente la frase che suo marito Dave disse a Claudio “Voglio che diventi il primo stilista al mondo, più grande di Armani, Valentino, ecc, che vai in giro con le Ferrari e che diventi miliardario”.

Presi il coraggio solo dopo sei mesi e le scrissi raccontandole brevemente l’accaduto, quello che lei poi mi rispose mi ha riempito gli occhi di lacrime: il concetto mi ricordo era una cosa tipo “Perchè non ce l’avete detto subito, avremmo potuto fare qualcosa per aiutarvi, a che cosa servono gli amici se non nel momento del bisogno”. Non so quante volte l’ho riletta quella lettera e soprattutto quella frase nei giorni successivi, l’ho fatto fino a quando le lacrime non mi scendevano più.

Rimasi molto colpita quindi quando nell’estate del 2005 ricevetti da Giorgiana, staff di RTC una comunicazione che riguardava la richiesta di nuove uniformi per il viaggio inaugurale della Freewinds, (ogni anno ne volevano delle nuove) ma con la precisazione questa volta di non farle per Shelly perchè lei era su un progetto speciale.

Io rimasi molto male perchè avevo sempre fatto per Shelly le cose più diverse e appropriate a seconda delle situazioni sia di lavoro all’interno della Base che per le altre circostanze fuori dalla Base, e come mai questo “progetto speciale” non richiedeva nessun abito particolare? Sarebbe stato la prima volta in 15 anni. Ed allora la mia mente vagava su cattivi pensieri: forse sarà molto malata o sarà deceduta e non lo vogliono far sapere, cose di questo genere, comunque negative e questo mi rattristava molto.

Un giorno chiesi a mio marito di cercare su internet se ci fosse stata qualche notizia circa Shelly, e lui mi rispose che non si poteva andare su internet e cercare qualcosa che avesse a che fare con la parola Scientology! Che bel lavaggio del cervello che abbiamo ricevuto!!!

Un anno dopo nel 2006 ci trovavamo a Los Angeles in occasione del matrimonio di nostro figlio Tiziano con la scientologa Erika Haward, e tramite Emily Jones, figlia di Phil e Willie, prendemmo un appuntamento con David Miscavige sulla Hollywood boulevard ad Author Services. Parlammo per circa un’ora mentre Claudio prendeva le misure a Dave ed io in un’altra stanza prendevo le misure alla sua “assistente”, Laurisse Stuckenbrock, detta Lou, in presenza della steward Georgiana.

Non mi sono permessa di chiedere alle due donne quale fosse “Il progetto speciale” di Shelly perchè supponevo che fosse “confidenziale”, ma adesso l’attenzione andava messa tutta su Laurisse, che al contrario di Shelly mi trattava come l’ultimo dei suoi fattorini mentre mi diceva quello che le piaceva e quello che avrei dovuto evitare riguardo i vestiti. Per esempio mi disse che la tinta unita andava bene ma dovevo fare attenzione con le fantasie in quanto non le piacciono i fiori o figure sdolcinate, bensì figure di animali come leopardi, tigri, etc. Poi rivolgendosi a Georgiana le disse “Guarda se lei ha capito bene quello che le ho appena detto” riferito a me, di lingua straniera. Shelly invece ogni volta che le chiedevo cosa le piacesse, mi rispondeva sempre “le cose che tu disegni”!

Dopo un’oretta circa uscimmo da Author Services e Claudio tutto contento perchè aveva appena sentito da Miscavige dirgli ” Sai Claudio, ho appena scoperto qualcosa che ha fermato Scientology da 50 anni, adesso diventeremo tutti Superman”, Claudio mi disse che credeva a ciò che gli disse il COB. Col senno del poi penso che uno potrebbe pensare che Claudio sia proprio scemo a credere una cosa del genere! Eppure vi assicuro che non solo Claudio non è scemo ma è molto molto intelligente!

Tornando a Shelly ed al il suo “progetto speciale” che mi ha lasciato un grande vuoto mentale che non mi ha più abbandonato proprio perchè è pieno di mistero, e ho dovuto aspettare fino a Giugno 2009 quando c’è stato lo tsunami in Scientology che ha avuto un effetto domino e che tutt’ora continua, The Truth Rundown sul Tampa Bay Times. Solo allora, da alcune persone dello staff della Base Internazionale che sono poi uscite da Scientology, siamo venuti a conoscenza che la povera Shelly è stata fatta sparire da suo marito imprigionandola chissà dove!

A questa notizia la prima cosa che mi è balzata alla mente è stata: come una donna così dolce, amichevole e gentile così come io la conosco, poteva coincidere con l’essere la moglie di un uomo così violento, brutale, e assistere personalmente alle sue violenze???

Non mi davo pace ma dopo un pò, anche sentendo le varie voci degli ex dirigenti che dicevano di sentire alcune volte Shelly urlare a suo marito mentre picchiava qualcuno “Dave basta, fermati”, sono giunta ad una mia conclusione.

Shelly è nata e cresciuta in Scientology nella SO, sin da adolescente è stata insieme a David Miscavige che poi ha sposato, per cui penso che l’unica cultura che lei avesse fosse non tanto quella della Sea Org, ma quella di David Miscavige diventato ormai il capo unico e supremo per cui quello che lui faceva era per il machiavellico bene di Scientology, e non escludo l’ipotesi che Shelly abbia addirittura detto a se stessa “me lo sono meritato”, perchè d’altronde chi più di lei aveva la mente letteralmente programmata da suo marito.

E’ stato poi per me un piacere ricevere a casa nostra a Brescia la visita di Tony Ortega e di sua moglie Arielle ai quali tra l’altro ho mostrato un album di 12 foto che Shelly mi aveva regalato per mostrarmi come le stavano gli abiti confezionati apposta per lei. E quando Tony mi ha chiesto se poteva pubblicarle sul suo blog, io non ho esitato neppure un attimo ad acconsentire anzi, ero contenta che finalmente sul web potessero apparire le foto di Shelly visto che non ve ne erano tranne che un paio, e specialmente quando si è saputo della sua scomparsa le foto potevano risultare molto utili! Non che le foto fossero un gran che, non so chi le abbia scattate ma io le ho gradite molto ed ho fatto in modo che diventassero utili.

Sono poi stata contattata dalla rivista Vanity Fair, per sapere quale cifra chiedessi per avere il permesso di pubblicare le mie foto di Shelly su un articolo che stavano preparando circa la sua scomparsa, io ho risposto che non volevo assolutamente nulla, l’unica cosa che volevo è che le foto inondassero il web, e così è stato. Poi è uscito un lungo e bell’articolo su Vanity Fair

Su Shelly non si sa ancora nulla purtroppo, sono state fatte solo supposizioni su dove possa essere o addirittura se fosse viva, ma io amo pensare che una buona stella da lassù la protegga e la liberi dal suo carnefice.

Dimenticavo di dire che mi piacerebbe davvero molto che Daria Pesce, l’avvocato di Scientology e del suo leader David Miscavige per ciò che riguarda l’Italia, conoscesse questa tremenda notizia riguardante il suo assistito! Così come vorrei che lo facesse anche Massimo Introvigne del Censur, apologeta delle sette e protettore di Scientology con cui collabora copiosamente da decenni!

Renata Fruscella Lugli

Claudio Lugli con Shelly Miscavige
Tony Ortega con Renata e Claudio Lugli a Brescia, Italy

Questa è la lettera di Shelly di cui parlo sul post

Ecco le foto dell’album che Shelly mi ha regalato:

Questo è l’ultimo abito da sera che ho creato per lei in occasione del gala del Celebrity Center Int.

Questo il biglietto che era dentro il libro di foto, alcune volte Shelly amava scrivermi in italiano usando uno staff italiano, anche questo trovo sia un pensiero gentile da parte sua.
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