Foto inedita per gentile concessione di Janis Grady, vissuta sulla nave Apollo dove ha lavorato come messaggero di L.R.Hubbard al suo fianco. La foto riprende una delle “scese a terra” dall’Apollo

La “Shore Story” usata oggi dai servizi segreti di Scientology chiamati OSA, Office of Special Affairs, non è altro che una bugia detta per insabbiare attività illegali o dare una buona facciata di pubbliche relazioni per ingannare i non scientologist.

Ma vediamo da dove nasce: letteralmente “Shore Story”, “Storia a Terra”, è la storia che bisognava raccontare ogni volta che si scendeva dall’Apollo, nave ammiraglia della flotta* dove operava la Sea Organization di Scientology.

La “Shore Story” quindi è la “storiella” che i membri della Sea Org dovevano raccontare quando sbarcavano “ashore” – a terra – in un porto dove attraccava l’Apollo. Ovviamente erano delle bugie completamente inventate ed ogni volta diverse tra loro a secondo della creatività del momento tipo: “la tua Shore Story in questa missione sarà che lavori per una struttura di ricerca indipendente fuori Dallas”, oppure “siamo un’azienda che addestra manager che vengono da tutto il mondo” oppure “stiamo effettuando una spedizione archeologica per conto di ….” ecc. ecc.

La ragione di tutto questo è da ricondurre alla CIA e al FBI che non vedevano di buon occhio l’Apollo con la sua flotta* di navi e la Sea Organization, di conseguenza avevano mandato in giro notizie negativa su L.R.Hubbard.

Attualmente viene ancora usata da OSA, membri della Sea Organization, che conservano le stesse abitudini ogni volta che “sbarcano” presso una redazione di giornale o televisiva o diretta face book, inventano una “Shore Story” ossia una “subdola menzogna” per convincere i direttori a non pubblicare le testimonianze che “i bugiardi criminali dissidenti” hanno osato dire su di loro ed ecco che si inventano qualche crimine su di loro da consegnare come “Shore Story”. Se poi questo non bastasse ai direttori, giornalisti redattori, ecc. ecc., partono le minacce e le diffide verso di loro: tipiche tattiche totalizzanti, coercitive, settarie.

Parlo di cose che conosco e che ho sperimentato personalmente insieme a mio marito a partire dalle “Shore Story” di essere dei ladri per essere scappati dalla loro “chiesa” portando via la cassa piena di soldi; ancora ladri perchè dobbiamo i soldi a mezza Italia, siamo dei criminali, mio figlio Flavio che ha disconnesso da noi e prende una paga di 25$ a settimana “ha nominato l’avvocato di Scientology Daria Pesce” contro di me” in una diretta Face book, chissà come farà a pagare le sue parcelle!?!?!? Eppure Daria Pesce sembra essere a suo agio nei confronti delle varie “Shore Story” e sembra non dover fare verifiche sulla loro veridicità ecc. ecc.

Poi abbiamo Massimo Introvigne, del Censur, apologeta delle sette e di Scientology, che ha preso queste “Shore Story” e le ha fatte sue reinterpretandole in una forma elegantemente subdola, basta leggere anche solo un paio di suoi post per rendersene conto.

E come ho detto all’inizio del post: “Shore Story” non è altro che una bugia detta per insabbiare attività illegali o dare una buona facciata di pubbliche relazioni per ingannare i non scientologist.

la nave ammiraglia* “Apollo”

*) La flotta era composta dalla nave ammiraglia Apollo, Diana e Athena più un’altra, tutte poi demolite. Scientology gestiva anche altre due navi dalla fine degli anni ’60 fino all’inizio degli anni ’70: Bolivar ed Excalibur, entrambe queste navi erano attraccate a San Pedro in California e venivano usate per addestrare i nuovi membri che si arruolavano della Sea Org.

Renata Fruscella Lugli