Come succede in Scientology dove vige la disumana pratica della DISCONNESSIONE per cui chiunque lascia la “Chiesa” perde obbligatoriamente ogni contatto con i propri cari ed amici, anche se si tratta della propria figlia, figlio, padre, madre o addirittura bambini e minorenni, similmente ai Testimoni di Geova succede la stessa cosa qualora decidono di lasciare la congregazione, con la conseguente negazione di avere ogni tipo di rapporto con qualunque membro associato alla comunità religiosa.

In pratica, tutto ciò non significa altro che violare pesantemente i diritti umani, specie quando questi hanno a che fare con la sacralità della famiglia, che è un bene indissolubile o con le sincere, strette e consolidate amicizie.

Ma c’è di più, l’amministratore dello Stato norvegese ha ricevuto lettere dai testimoni di Geova che affermano di voler lasciare la comunità religiosa ma scelgono di restare perché non vogliono rompere con la famiglia e gli amici. Questo gruppo di membri afferma che la loro scelta di lasciare la congregazione significherebbe che amici e familiari non potranno avere contatti con loro. Similmente conosco scientologist che rimangono dentro l’organizzazione per gli stessi motivi in più per timore di perdere il lavoro perchè il più delle volte il datore di lavoro è lui stesso scientologo, oppure quando è il datore di lavoro a volersene andare ma perderebbe in un colpo solo tutti i suoi dipendenti in quanto quasi sempre questi sono tutti scientologist.

Ma mentre Scientology l’ha sempre fatta franca nel violare questi sacri diritti, Oslo – Norvegia invece, il 22 dicembre 2022 ha inviato un avviso ai Testimoni di Geova della perdita della registrazione del riconoscimento religioso. 

Il fatto che i Testimoni di Geova violino il diritto dei suoi membri alla libertà di espressione; viola il diritto alla libertà di religione; e viola la protezione dei diritti umani dei bambini ai sensi della Convenzione sui diritti dell’infanzia, è considerato particolarmente grave.

I Testimoni di Geova hanno quindi soddisfatto i requisiti legali delineati nella legge sulle comunità religiose e nei regolamenti sulle comunità religiose, per revocare loro la registrazione come comunità religiosa registrata e per negare loro l’accesso a ulteriori sovvenzioni statali.

Nell’avviso si chiedeva riscontro se si volessero rettificare le condizioni che avevano portato al rifiuto dei sussidi statali. La comunità non ha voluto correggere le condizioni che hanno portato al diniego dei contributi statali nel 2021, ed esprime di essere ancora in disaccordo con la decisione di negare i contributi.

Spero vivamente che anche il Governo italiano intervenga creando qualche normativa che vieti a Scientology la sadica e disumana pratica della Disconnessione, specie negli USA dove ha addirittura ricevuto l’esenzione delle tasse dall’Agenzia delle Entrate, IRS, ottenuta con metodi mafiosi/terroristici. Io ero negli USA in quel periodo quando Miscavige aveva ordinato oltretutto alle migliaia di scientologist americani di fare ognuno causa alla IRS per non aver ricevuto da loro la possibilità di dedurre dalle tasse l’ammontare di soldi pagati per i corsi e l’auditing a Scientology. La IRS è stata così sopraffatta completamente dalla migliaia di cause che avrebbe dovuto gestire.

Eppure esiste una paradossale assunzione da parte di Scientology di farsi “paladina dei Diritti Umani” con i suoi CCDU, Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani che è la versione italiana della Citizens Commission on Human Rights (CCHR), che altro poi non sono che gruppi di facciata per nascondere la parolina “Scientology” altrimenti le persone scapperebbero al solo sentirla nominare perchè ormai essa è conosciuta essere una pericolosissima setta. Se volete fare breccia con i diritti umani cominciate col togliere la cruenta e disumana regola della DISCONNESSIONE!!!!

Ed allora usando qualcosa come “Diritti Umani” cercano di fare breccia attraverso le pubbliche relazioni entrando in diverse scuole, in enti pubblici, cavalcare l’onda del momento come ad esempio il caso Bibbiano con “Gioventù per i diritti umani” entrare addirittura alla camera e contemporaneamente sponsorizzare una scalata suicida di Daniele Nardi sul Nanga Parbat in Pakistan chiamata “Montagna Assassina” per piantare la bandiera “Gioventù per i diritti umani” come dettagliatamente documentato nel video di fanpage dal titolo “Morte di Daniele Nardi, Scientology dietro la scalata sul Nanga Parbat che gli è costata la vita”.

Nel frattempo sempre con assidui lavori di pubbliche relazioni, Scientology ha anche assoldato il sociologo Massimo Introvigne affinchè con i suoi più di 70 scritti su Scientology cerca disperatamente di parlarne bene, malgrado conosce benissimo le migliaia di efferati abusi di questa pericolosissima setta e la sua gravità nelle violazioni dei diritti umani che pratica ogni giorno in tutto il mondo, e la definisce erroneamente e falsamente “una minoranza religiosa”. Ma come dicevano i latini “Pecunia non olet”.

Alla stessa stregua, l’avvocato storico di Scientology Daria Pesce, rappresenta, protegge e difende questa disumana setta spesse volte anche intimidendo, aggredendo e minacciando giornalisti che osano criticarla (lo ha fatto ripetutamente anche con me), pur conoscendo il marcio della setta in quanto il web straripa di evidenti testimonianze estremamente attendibili. Ma a differenza di Introvigne, l’avvocato Daria Pesce non si limita ad assumere il concetto “Pecunia non olet”, ma anche una enorme giustificazione che la protegge e cioè “Tutti hanno diritto ad avere un avvocato” come è ben risaputo, persino i mafiosi, i terroristi, gli assassini seriali e gli stupratori seriali ecc. ecc. ne hanno diritto.

E poi c’è da dire anche che l’avvocato Daria Pesce deve sottostare alle policy di L.R. Hubbard su come i servizi segreti di Scientology devono trattare con gli avvocati se questi vogliono continuare a lavorare con Scientology, come ho esaurientemente trattato su questo post , ma evidentemente l’avvocato Daria Pesce lo ha fatto visto che è rimasta loro avvocato da circa 40 anni!

Ma tornando al post odierno, potete attingere all’originale articolo in questione sui Testimoni di Geova : https://avoidjw.org/news/jehovahs-witnesses-lose-registration-as-a-religious-community/

Renata Fruscella Lugli

Pubblicità