Tag

, , , ,

Soprattutto non è piaciuto l’ultimo dei miei post e precisamente quando ho chiamato in causa (in verità non è la prima volta ne sarà l’ultima) il sociologo Massimo Introvigne in qualità di difensore e protettore di Scientology. Ai servizi segreti di Scientology da molto fastidio che si sappia quali metodi usano per costruirsi alleati sempre pronti a soddisfare le loro esigenze di pubbliche relazioni ogni volta che occorre perchè devono contrastare, ma è corretto dire coprire, affossare le verità espresse da quelli che loro chiamano “critici” i quali devono diventare non credibili. Non avete ancora capito che con me cascate male! Ridatemi piuttosto mio figlio!

Evidentemente OSA ha reputato opportuno a questo punto allertare il signor Introvigne affinchè intervenisse sotto la loro supervisione per fargli scrivere una mail al fine, seppur celata da altri contenuti che trovano il tempo che trovano, di intimidirmi minacciandomi di denunciarmi per diffamazione. Una seconda ipotesi sarebbe quella che Introvigne non ne sappia proprio nulla.

Riporto alla fine del post la mail di Massimo Introvigne che, a mio avviso, porta la “firma” di OSA, e di seguito con la mia risposta a lui.

Tipica tattica questa usatissima da OSA, (così chiamati i servizi segreti di Scientology), quando a loro da fastidio qualcosa e, non potendo fare nulla per fermare, non rimane che ricorre ai loro metodi loschi quali: minacciare, intimidire, diffamare, impaurire con lo scopo di far indietreggiare.

La stessa cosa lo hanno fatto diverse volte usando il loro avvocato Daria Pesce tanto per dare più enfasi e autorità alle minacce.

Una volta infatti, non mi stancherò mai di ripeterlo, tanto per dirne una, hanno usato Daria Pesce per inviarmi una lettera menzognera dai toni altamente intimidatori e minacciosi in una diretta FB! poco prima che questa iniziasse, terrorizzati dalla loro coscienza sporca da ciò che avrei potuto testimoniare, tanto più che i partecipanti erano persone molto autorevoli! Ma io ho chiesto alla conduttrice di leggere la lettera nella diretta, certa della pessima figura che avrebbe generato tra i partecipanti, ed infatti così è stato come si può notare nel link della diretta FB di cui sopra; un’altra doverosa conseguenza a quella minaccia è stata fare un lungo video per sbugiardare sia OSA che il loro avvocato che si è indegnamente prestato ancora una volta a sostenere le bugie di Scientology non curante di verificarne l’attendibilità.

Lo hanno fatto similmente nell’ufficio della redazione del quotidiano “Libero” nell’Agosto 2012, quando i servizi segreti di Scientology si presentarono in tre persone accompagnate da un rappresentante dell’ufficio Daria Pesce (tanto per dare più risonanza e credibilità alle bugie), per affermare in modo falso e altamente diffamatorio che io e mio marito saremmo scappati dalla “Chiesa” portando via la cassa piena di soldi. Lo scopo era naturalmente fare in modo che sia Belpietro che De Manzoni, direttore e vice direttore di “Libero” a quel tempo, ne rimanessero così impressionati da non pubblicare l’articolo. Sfortunatamente per Scientology e per Daria Pesce, sia il direttore che il suo vice hanno creduto al giornalista dell’articolo piuttosto che ai 4 persecutori diffamatori tanto che l’articolo fu pubblicato sul quotidiano con 2 intere pagine e addirittura con un richiamo in prima pagina.

L’avv. Daria Pesce è tornata per l’ennesima volta, insieme ai servizi segreti di Scientology, OSA, a lavorare contro di noi, questa volta a Mediaset, nella redazione di Rete 4, alzando un enorme polverone non appena hanno letto la notizia: “Torna “Confessione Reporter” firmato da Stella Pende”, dove nella terza puntata si sarebbe parlato delle Sette tra cui Scientology, ma la pubblicità cadeva su la grande scritta di Scientology. E’ stato molto interessante sentire la conduttrice Stella Pende come i suddetti servizi segreti affiancati dal loro avvocato, hanno intimidito, minacciato e ricattato la redazione e la conduttrice affinchè non mandassero l’ intervista che io e mio marito avevamo rilasciato a “Confessione Reporter”. Ed a proposito di ricatti ascoltiamo la conduttrice Stella Pende, mentre intervistava Francesco Brunori, Presidente dell’AIVS, nel suo programma sulle sette, parlare dei ricatti che fanno gli avvocati delle sette: “Sono molto ben potenti e minacciano i giornalisti, li ricattano“, chiaramente allusivo a Daria Pesce: Brava Daria, ti sei meritata un bonus extra dal tuo cliente!!! Qui un breve video, delle parole di Stella Pende, mentre all’inizio Francesco Brunori parla di me e mio marito Claudio che non vediamo nostro figlio Flavio da 11 anni, naturalmente senza fare i nostri nomi ma nomina solamente “una famiglia di Brescia”, noi!

Ecco solo per esporre qualche esempio di cosa abbiamo a che fare quando entrano in campo i servizi segreti di Scientology e quali sono i disonesti metodi usati spesse volte con la complicità del loro famoso ufficio legale in quanto non si è operato una sola volta di verificare l’attendibilità delle diffamazioni portate da OSA ai nostri danni ma, con la sola sua presenza, non fa altro che avvalorare l’esistenza di quelle infamanti bugie.

I servizi segreti di Scientology con i loro metodi non andrebbero da nessuna parte se non fossero coadiuvati dal loro avvocato Daria Pesce per poter efficacemente prevaricare abusando dell’autorità, del potere, dell’influenza per ottenere vantaggi personali e per conseguire un fine disonesto: affossare la VERITA’!!!

Per non parlare dello stalking persecutorio che abbiamo ricevuto per anni ed anni per essere apparsi su diversi media! Qui un link di alcuni esempi persecutori, ma ce ne sono altri.

E poi, non bisogna dimenticarsi chi sono notoriamente i servizi segreti di Scientology se solo richiamiamo alla mente l’Operazione Biancaneve, che è stata la più grande infiltrazione della storia nel governo degli Stati Uniti d’America con almeno 5.000 agenti infiltrati in 136 agenzie governative, ambasciate straniere e consolati, come organizzazioni private, perchè critiche nei confronti di Scientology e dove hanno rubato documenti contro Scientology. Questo è successo negli anni ’70 e per lo scandalo, visto che alcuni di loro sono poi stati in galera per questa azione illegale chiamata Biancaneve, hanno deciso di cambiare il nome a questi servizi segreti da GO (Guardian’s Office) che avevano allora, in OSA (Office of Special Affairs)! Ma nei contenuti non è cambiato nulla, personalmente SO di cosa parlo!

Per non parlare poi Operazione Freakout un’operazione segreta finalizzata a far incarcerare o rinchiudere in un’istituzione psichiatrica la povera Paulette Cooper, giornalista critica di Scientology, e voglio fermarmi qui.

Ma di fronte al loro intento di farmi indietreggiare attraverso i loro subdoli metodi, io non lo farò MAI, anzi non servono ad altro che a farmi rincarare la dose e non mi fermerò MAI a denunciare i loro abusi con lo scopo umanitario di allertare le famiglie di stare alla larga da questa pericolosissima setta malgrado le feroci ripercussioni su di me e mio marito. A meno che Scientology non decida di restituire alle famiglie i propri cari strappati con la forza della manipolazione mentale, tattica usata per attuare la disumana pratica della DISCONNESSIONE e utilizzando a volte metodi addirittura mafiosi-terroristici per ottenere questo effetto. So di cosa parlo avendo personalmente ricevuto insieme a mio marito Claudio quanto appena affermato.

Che OSA sia stato l’artefice della mail del Signor Introvigne, naturalmente non ci sono le prove perchè, come sappiamo bene da tempo, Scientology nei loro illeciti affari usa i guanti per non lasciare le impronte digitali, ma per chi come me e Claudio conosce ogni loro policy altamente confidenziale sia nella teoria che nella loro messa in pratica che riguardano i servizi segreti di Scientology, la supposta deduzione nasce spontanea. Anzi, un’altra ipotesi potrebbe essere addirittura che il Signor Introvigne non ne sappia proprio niente della “sua mail”.

Per cui vi mostro come accennato all’inizio del post, la mail in questione inviatami da Massimo Introvigne e subito dopo la mia pronta risposta ad essa.

Gentile Signora Lugli,
A proposito del Suo articolo dove cita Mike Rinder, come all’epoca scrissi allo stesso Rinder e ad altri che hanno avuto la correttezza di pubblicare le mie precisazioni, la memoria di Rinder qui lo tradisce,
Si riferisce a un volume di cui si occupò quando era in Scientology che contiene una serie di expertise di studiosi sulla natura religiosa di Scientology. Una semplice consultazione del volume permette di constatare che io non figuro tra i suoi autori, a differenza di molti illustri e stimati colleghi.
Per il resto, Lei ha pieno diritto alle Sue opinioni, evidentemente diverse dalle mie, ma non a diffondere notizie false e illazioni non provate (il “si suppone” come sa non esclude la diffamazione).
Le suggerisco di fare attenzione in genere alle fonti che usa. La storia dei “settanta articoli” deriva da un tale che li ha contati da un vecchio indice del sito del CESNUR (https://www.cesnur.org/testi/se_scientology.htm). La maggior parte non sono scritti da me e l’indice è fermo al 2019 e comprende solo quanto riportato dal sito del CESNUR – tra l’altro, si chiama CESNUR e non CENSUR – non su altre riviste o libri,
E’ probabile che io abbia scritto scritto molto più di settanta articoli su Scientology (non tengo il conto) ma il riferimento ai famosi “settanta articoli” è un esempio, se me lo consente, di uso di fonti trovate su Internet senza verificarle.
Cordiali saluti
Massimo Introvigne

————————————–

Gentile Massimo Introvigne,
in risposta alla sua email, in relazione ai 70 articoli ho precisato che erano stati scritti assieme a suoi collaboratori. https://accademia8008.wordpress.com/2022/08/02/massimo-introvigne-e-la-sua-spera-di-cristallo/.
Quindi come lei afferma anche se la maggior parte non sono stati scritti da Lei, una parte comunque lo è stata.
Provvederò a contattare Mike Rinder e a verificare quanto Lei scrive in relazione alla memoria di Rinder e cioè che Lei non ha partecipato al volume ed alla serie di expertise.
Se non fosse corretto provvederò a apportare le necessarie correzioni anche se il punto non era focalizzato su un determinato lavoro bensì sul fatto che chi scrive lavori di expertise sia lautamente ricompensato da Scientology. Nel caso Lei ritenga le affermazioni di Rinder scorrette e che Lei non sia stato pagato per i suoi lavori relativi a Scientology scrivendone in maniera positiva, allora ritengo che debba vedersela con Rinder e, se Rinder dovesse ritrattare, io sarò ben lieta di apportare questa specifica modifica.
L’affermazione poi nella sua mail : “Per il resto, Lei ha pieno diritto alle Sue opinioni, evidentemente diverse dalle mie, ma non a diffondere notizie false e illazioni non provate (il “si suppone” come sa non esclude la diffamazione)”, ha un sapore decisamente intimidatorio tipico delle tattiche scientologiche di OSA, e le garantisco che il diritto pieno alle mie “opinioni” relative a scientology derivano da FATTI con evidenze inconfutabili, da una esperienza personale di 36 anni all’interno della stessa e soprattutto da esperienze di continue ed efferate vessazioni negli ultimi 12 anni da parte di Scientology ai danni miei e di mio marito, come ripercussione vendicativa da quando cioè abbiamo lasciato la “Chiesa”. Non ho alcuna intenzione di diffamare nessuno, ma solo portare a conoscenza i lettori del mio blog sulla pericolosità di scientology e delle sue molteplici violazioni dei diritti umani, soprattutto la distruzione della famiglia attraverso la cruenta pratica della DISCONNESSIONE che ha colpito centinaia di famiglie in tutto il mondo, compreso la mia. A questo si aggiunge il far conoscere chi appoggia, sostiene e difende questa organizzazione. E’ ovvio che le sue opinioni non coincidano con le mie perchè le sue, seppure legittime quanto vuole, sono sempre opinioni, invece i miei sono fatti dimostrabili malgrado Scientology è rinomata nel non lasciare impronte digitali. Sappia che faccio sempre attenzione alle fonti che utilizzo e nel caso debba apportare correzioni sono sempre disposta a farlo.
Distinti saluti
Renata Fruscella Lugli

Renata Fruscella Lugli

Pubblicità